Documentario Immersivo

UN PERCORSO PARTECIPATO

I luoghi reali sono l'indice di questa storia. Ogni spazio che attraversi è anche un capitolo: le conversazioni che vi sono nate, le domande che vi sono state poste, i materiali che vi sono stati prodotti. Naviga nello spazio, clicca sulle icone, apri la storia.

Posidonia Art Reef è un'iniziativa partecipativa sviluppata nell'ambito di PartArt4OW, dedicata alla creazione di una scultura da installare sul fondale di Bogliasco.

Pensata come una barriera artificiale, l'opera mira a favorire la biodiversita', scoraggiare la pesca a strascico intercettando le reti derivanti, e promuovere la consapevolezza sulla cura del Mar Mediterraneo.

Ogni progetto sul mare nasce a terra. Prima dell'immersione iniziale, prima che la scultura tocchi l'acqua, c'e' un gruppo di persone che si incontra per immaginare cosa potrebbe vivere sotto la superficie. E' cosi' che e' nato Posidonia Art Reef: attraverso idee, disegni e conversazioni su come l'arte possa aiutare una citta' costiera a prendersi cura del proprio mare. Il progetto fa parte di PartArt4OW, un acceleratore che sostiene approcci creativi basati sulla comunita' per la protezione degli oceani. Vogliamo costruire un piccolo museo sottomarino a Bogliasco - insieme alle persone che lo vedranno, lo studieranno e lo proteggeranno.

Capitolo 01 — Workshop

SPAZIO MAR,
BOGLIASCO

Il primo laboratorio pubblico si e' svolto a SpazioMAR - Movimento Arte Ritrovo, nel cuore di Bogliasco. Famiglie, insegnanti, biologi e sommozzatori si sono seduti fianco a fianco per immaginare come avrebbe potuto essere il museo sottomarino.

Gruppo al tavolo del workshop SpazioMAR

L'incontro ha preso le mosse da una presentazione delle criticita' del nostro mare: le minacce alla biodiversita', la pesca a strascico, la perdita delle praterie di Posidonia. Abbiamo poi introdotto il concetto di scultura per la rigenerazione marina - cos'e' una barriera artificiale, come funziona, perche' l'arte puo' diventare habitat - e il percorso partecipativo che avrebbe portato alla scelta dell'opera da installare.

Relatore durante il workshop SpazioMAR

Da li' si e' aperto un dialogo collettivo: quali forme evocano protezione? Cosa chiede il mare di Bogliasco a chi lo abita? Le risposte e le suggestioni emerse in quella prima sessione hanno costituito il materiale vivo da portare nei laboratori successivi, come semi di un processo ancora in corso.

"Una mappa collettiva di idee - molte voci che descrivono un'unica costa."

Capitolo 02 — Workshop

CLUB NAUTICO,
BOGLIASCO

Uomo con scultura di pesce al Club Nautico

Il secondo workshop si e' svolto al Club Nautico di Bogliasco, in un'atmosfera ludica. La sessione ha riunito un nuovo mix di partecipanti - marinai, bambini del luogo e visitatori curiosi - continuando il dialogo iniziato a SpazioMAR.

Le attivita' del workshop sono proseguite approfondendo la riflessione collettiva su cosa avrebbe potuto diventare il museo sottomarino e quale ruolo avrebbe potuto avere la comunita' locale nel suo sviluppo.

Per l'occasione e' stata realizzata una serie di carte illustrate: i pesci zombie - le specie che soffrono nel Mediterraneo - e i pesci mostro - le specie aliene che creano problemi agli ecosistemi locali. Le carte sono state nascoste all'interno della "pentolaccia del mare" insieme alle caramelle: una forma di cartapesta che i bambini hanno rotto, liberando insieme al dolce una sorpresa divulgativa sul mare.

CapodoglioTartaruga Riccio di MarePosidonia OrataScampo GorgoniaPesce Palla Argento Murena OrientaleCaulerpa Pesce ScorpionePesce Pietra Granchio BluPesce Coniglio Paranthura Japonica

La celebrazione e' stata accompagnata da "Posidonia Ah Ah Ah", una canzone scritta e composta appositamente per l'occasione.

↓ Scarica e stampa le carte

"Prendersi cura del mare puo' iniziare con la gioia e l'immaginazione."

Capitolo 03 — Workshop e Presentazione Pubblica

BLUE DISTRICT,
GENOVA

Il Genova Blue District ha ospitato sia una sessione di workshop che la presentazione pubblica del progetto - segnando un passo fondamentale nel suo sviluppo.

Studenti al Blue District di Genova

Durante la mattinata abbiamo condotto un workshop pratico con circa 80 studenti delle scuole superiori, di indirizzi artistici e scientifici. Invece di una lezione tradizionale, la sessione e' diventata un dialogo aperto. Attraverso attivita' guidate, gli studenti hanno esplorato come l'arte possa generare consapevolezza ecologica e come la forma di una scultura marina possa diventare habitat. Le idee sono circolate rapidamente - audaci, simboliche, immaginative.

Nel pomeriggio, lo spazio si e' aperto a una presentazione pubblica per cittadini, professionisti e amanti del mare, che si sono riuniti per riflettere sul rapporto tra biodiversita', partecipazione e responsabilita' artistica.

E' stato durante uno di questi scambi che e' emersa l'intuizione decisiva - da parte di una partecipante di 16 anni.

Disegno della scultura realizzato durante il workshop

"L'intuizione decisiva e' emersa - da parte di una partecipante di 16 anni."

Capitolo 04 — Rilevamento sul Campo

RILEVAMENTO DEL FONDALE,
BOGLIASCO

Sommozzatore durante il rilevamento

Prima di qualsiasi laboratorio o incontro, siamo andati in mare. Un piccolo equipaggio e' partito dal porto per esplorare l'area dove sarebbe stata installata la scultura. Abbiamo mappato il fondale, misurato le profondita' e preso nota di visibilita', correnti e caratterizzazione del fondo.

L'obiettivo era trovare un sito adatto alla vita marina per insediarsi e crescere - e soprattutto, non installare la scultura sopra la Posidonia oceanica, bensì nelle vicinanze, su fondale sabbioso. Il luogo individuato si trova davanti al Pontetto di Bogliasco.

Biologa marina che effettua rilevamenti vicino alla Posidonia oceanica

Il rilevamento e' stato condotto in collaborazione con l'Universita' di Genova, il cui team di biologia marina ha confermato che il sito soddisfa i requisiti ecologici necessari e rispetta la normativa europea di tutela delle praterie di Posidonia oceanica.

"Un sito adatto alla vita marina, vicino alla Posidonia - ma non sopra di lei."

Capitolo 05 — Progettazione Digitale

AMBIENTE 3D

Una volta definito il concept, il lavoro si e' spostato nell'ambiente digitale. La scultura e' nata da una scansione 3D di mani reali, ricostruite e perfezionate nella modellazione digitale, diventando la base strutturale dell'opera. Le mani sostengono una struttura rigenerativa a forma di mondo.

Script Grasshopper per la scultura

Il globo e' intenzionalmente perforato - scavato con cavita', tunnel e aperture pensate per ospitare la vita marina. Ogni vuoto e' diventato un potenziale rifugio per pesci, polpi e invertebrati.

La geometria interna e' stata studiata in relazione alle specie mediterranee, considerando dimensioni, comportamento natatorio e funzione ecologica.

Viste Rhino della scultura

La scultura e' al tempo stesso simbolica e funzionale: due mani sostengono il pianeta - non come messaggio astratto, ma come habitat vivente.

"Due mani che sostengono il pianeta - non come messaggio astratto, ma come habitat vivente."

Capitolo 06 — Produzione

D-SHAPE,
STAMPARE LA STRUTTURA

Dettaglio fili stampante D-Shape

La scultura e' stata stampata da D-Shape in 3D in cemento compatibile con l'ambiente marino, strato dopo strato. Il processo di manifattura additiva consente un controllo preciso su densita', cavita' e stabilita' strutturale, garantendo durabilita' e sensibilita' ecologica.

A differenza della colata tradizionale, questo metodo riduce gli scarti di materiale e permette la complessa morfologia interna necessaria per la colonizzazione marina. Quella che una volta era un'idea condivisa in un workshop ha preso forma fisica - stratificandosi, solidificandosi, preparandosi a incontrare il mare.

La scultura grezza nel capannone D-Shape

"Da un'idea condivisa all'incontro con il mare."

Visita D-Shape → d-shape.com
Capitolo 07 — Installazione

INSTALLAZIONE IN MARE,
BOGLIASCO

La scultura sollevata sopra l'acqua

Il giorno e' finalmente arrivato. La scultura e' stata trasportata con un pontone e calata sul fondale, nel punto esatto individuato durante il rilevamento precedente.

La delicata operazione di posizionamento e fissaggio dell'opera sott'acqua e' stata realizzata dai sommozzatori di Barracuda Sub, che hanno gestito ogni fase della discesa con precisione e cura.

In superficie, l'evento si e' trasformato in una piccola celebrazione collettiva. Persone legate al progetto e cittadini sono arrivati in barca e in canoa per assistere all'installazione, trasformando un'operazione tecnica in un momento condiviso per la comunita' che aveva seguito il progetto dai suoi primi passi.

Pontone e canoa in mare

"In barca e in canoa, per assistere all'installazione."

La scultura e' stata donata al Comune di Bogliasco, diventando parte permanente della sua costa e del suo patrimonio marino. L'installazione e' stata raccontata dalla stampa locale e nazionale, segnando una pietra miliare significativa per Posidonia Art Reef e per il piu' ampio dialogo su arte, biodiversita' e cura del Mar Mediterraneo.

Un Progetto, Un Mare, Una Comunità

L'INIZIO DI
UNA STRUTTURA VIVENTE

E' stato un lungo e bellissimo percorso partecipativo - dai primi schizzi su carta a una scultura che ora riposa sul fondale di Bogliasco. Ogni passo, dai workshop all'installazione, e' stato plasmato dalle persone che ne hanno preso parte: studenti, famiglie, sommozzatori, marinai, cittadini, scienziati e artisti, ognuno aggiungendo la propria voce alla stessa storia.

La scultura sul fondale tra la Posidonia

La struttura ha ora iniziato la propria vita sottomarina. Quella che era un'idea sta diventando un habitat - e la storia continua a svilupparsi, sopra e sotto la superficie.

La struttura e' aperta alla comunita' anche come strumento di ricerca. Le foto e le osservazioni del pubblico raccolte sul fondale confluiranno in un progetto di citizen science tramite Minka, contribuendo al monitoraggio della vita marina che si reinsedia attorno alla scultura.

La struttura e' aperta alla comunita' anche come strumento di ricerca. Le foto e le osservazioni del pubblico raccolte sul fondale confluiranno in un progetto di citizen science tramite Minka, contribuendo al monitoraggio della vita marina che si reinsedia attorno alla scultura.

Visita la scultura sommersa.

Visita la scultura sommersa